Le conferenze

Dal 2005 al 2016, dodici edizioni sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Oltre 300 relatori da tutto il mondo, organizzate dalla Fondazione Umberto Veronesi, dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera. Un progetto voluto da Umberto Veronesi in persona — l’oncologo milanese che aveva inventato la quadrantectomia, fondato lo IEO, fatto il ministro della Sanità — e portato avanti fino a poche settimane prima della sua morte, l’8 novembre 2016.

XII — Digital Revolution: What Is Changing for Humankind (2016)

22–24 settembre 2016 · Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia

L’ultima edizione: 23 relatori da 9 paesi, tre giorni di sessioni plenarie su intelligenza artificiale, big data, cybersecurity e governance algoritmica. Sheila Jasanoff (Harvard Kennedy School, premio Holberg 2022) ha aperto con una critica del tecno-ottimismo; Carlo Ratti (MIT Senseable City Lab) ha mostrato come i sensori urbani trasformano le città in piattaforme dati; Alessandro Curioni (IBM Research) ha presentato i risultati del cognitive computing nella scoperta di farmaci. Derrick de Kerckhove, già direttore del McLuhan Program a Toronto, ha chiuso con una riflessione sull’intelligenza connettiva. Tra gli altri: Alfonso Fuggetta (Cefriel), Gary King (Harvard), Alberto Sangiovanni-Vincentelli (Berkeley), Giuseppe Testa (IEO).

XI — Precision Medicine (2015)

Settembre 2015 · Venezia

Genomica, terapie personalizzate, biomarker e il futuro della cura delle malattie croniche e oncologiche. Pier Giuseppe Pelicci (IEO) ha presentato i progressi nella profilazione molecolare dei tumori. Giulio Cossu (University of Manchester) ha parlato di terapia cellulare per le distrofie muscolari. Julie Segre (NIH/NHGRI) ha illustrato il ruolo del microbioma nella medicina personalizzata. Giovannella Baggio ha affrontato le differenze di genere nella risposta ai farmaci — un tema allora ancora marginale. Joseph Costello (UCSF) ha presentato dati sull’epigenetica del glioblastoma. Carlo Alberto Redi (Università di Pavia) e Giuseppe Testa hanno moderato le sessioni sulla bioetica della profilazione genetica.

X — The Eradication of Hunger (2014)

Settembre 2014 · Venezia

Sicurezza alimentare globale, biotecnologie agrarie, OGM, accesso all’acqua e sostenibilità della produzione. Arif Husain, capo economista del World Food Programme, ha presentato i dati sulla fame nel mondo — 805 milioni di persone denutrite, un calo rispetto al miliardo del 2009 ma ancora una cifra inaccettabile. Roberto Defez (CNR Napoli) ha discusso il ruolo degli OGM nell’agricoltura mediterranea. Telmo Pievani (Università di Padova) ha collocato la crisi alimentare in prospettiva evoluzionistica. Livia Pomodoro, già presidente del Tribunale di Milano, ha moderato la sessione su diritto al cibo e legislazione internazionale.

IX — Secrets of Longevity (2013)

Settembre 2013 · Venezia

La scienza dell’invecchiamento, genetica della longevità, neuroscienze e prevenzione delle malattie legate all’età. Lars Bäckman (Karolinska Institutet, Stoccolma) ha presentato 25 anni di dati longitudinali sul declino cognitivo — dimostrando che il deterioramento della memoria episodica inizia già intorno ai 60 anni, ben prima di quanto si pensasse. Pier Giuseppe Pelicci (IEO) ha discusso i meccanismi molecolari dell’invecchiamento cellulare e il ruolo dei radicali liberi.

VIII — Nanoscience & Society (2012)

Settembre 2012 · Venezia

Nanotecnologie applicate alla medicina, all’energia e ai materiali. Mauro Ferrari (Houston Methodist Research Institute), pioniere della nanomedicina, ha parlato di nanoparticelle per la somministrazione mirata di farmaci antitumorali. Mark Horowitz (Stanford) ha esplorato i limiti fisici della miniaturizzazione dei circuiti integrati — la legge di Moore stava rallentando, e le nanotecnologie offrivano possibili vie d’uscita. Paolo Milani (Università di Milano) ha presentato ricerche sui cluster atomici per applicazioni energetiche.

VII — Mind: The Essence of Humanity (2011)

Settembre 2011 · Venezia

Coscienza, intelligenza artificiale, neurobiologia, libero arbitrio. Tomaso Poggio — genovese, classe 1947, Eugene McDermott Professor al MIT, direttore del Center for Biological and Computational Learning, vincitore della Otto Hahn Medal nel 1979 — ha mostrato come i modelli computazionali del cervello stessero convergendo con quelli dell’apprendimento automatico (un tema che sarebbe esploso con il deep learning pochi anni dopo). Giancarlo Comi (San Raffaele, Milano) ha parlato di neuroplasticità nella sclerosi multipla. Telmo Pievani ha offerto una lettura evoluzionistica della coscienza. Enrico Berti (Università di Padova), filosofo aristotelico, ha portato la prospettiva della tradizione metafisica.

VI — Viruses: The Invisible Enemy (2010)

Settembre 2010 · Venezia

Pandemie, virologia, meccanismi di difesa immunitaria, vaccinazioni. L’influenza H1N1 del 2009 era ancora fresca nella memoria. John Coffin (Tufts), uno dei massimi esperti mondiali di retrovirus, ha tenuto la relazione inaugurale sull’evoluzione virale. Giuseppe Ippolito (Spallanzani, Roma) ha presentato la risposta italiana alla pandemia di H1N1. Marc Ostfeld ha discusso l’interfaccia tra ecologia e malattie infettive emergenti. OggiScienza ha coperto l’evento con un reportage dettagliato.

V — The DNA Revolution (2009)

Settembre 2009 · Venezia

Sequenziamento del genoma, terapia genica, biologia sintetica. Luigi Luca Cavalli-Sforza (Stanford) — allora 87 anni, uno degli ultimi grandi genetisti delle popolazioni del XX secolo — ha presentato le ultime scoperte sulla genetica delle migrazioni umane. William Haseltine, ex professore di Harvard e fondatore di Human Genome Sciences, ha discusso il futuro della medicina rigenerativa. Pier Giuseppe Pelicci (IEO) e Umberto Veronesi hanno moderato la sessione sulla genomica oncologica.

IV — Food and Water for Life (2008)

Settembre 2008 · Venezia

Crisi alimentare e idrica mondiale, agricoltura sostenibile, biotecnologie per la nutrizione. Ingo Potrykus (ETH Zurigo), l’inventore del Golden Rice — il riso geneticamente modificato per produrre beta-carotene, progettato per combattere la carenza di vitamina A nei paesi in via di sviluppo — ha difeso il ruolo delle biotecnologie nell’alimentazione globale. Partha Dasgupta (Università di Cambridge), economista dell’ambiente, ha analizzato il rapporto tra povertà e degrado delle risorse naturali. Margherita Agnelli de Pahlen e Pere Puigdomènech hanno partecipato alle sessioni sulla biodiversità agricola.

III — The Energy Challenge (2007)

Settembre 2007 · Venezia

Fonti energetiche rinnovabili, energia nucleare, cambiamento climatico e transizione energetica. L’anno del quarto rapporto IPCC, che consolidava il consenso scientifico sul riscaldamento globale antropogenico. Le sessioni hanno affrontato il nucleare di quarta generazione, il solare fotovoltaico (allora ancora costoso), e le politiche europee per la riduzione delle emissioni.

II — Evolution (2006)

Settembre 2006 · Venezia

Forse l’edizione più forte in termini di peso intellettuale. Luigi Luca Cavalli-Sforza (Stanford, 1922–2018) sulla genetica delle migrazioni umane. Daniel Dennett (Tufts, 1942–2024), autore di Darwin’s Dangerous Idea, sulla portata filosofica dell’evoluzionismo. Peter Atkins (Oxford) sulla termodinamica dell’emergenza della complessità. Ian Tattersall (American Museum of Natural History) sull’evoluzione del genere Homo. Denis Duboule (EPFL/Ginevra) sui geni Hox e lo sviluppo embrionale. Ideum ha documentato le sessioni giorno per giorno.

I — Science and Society (2005)

Settembre 2005 · Venezia

La prima edizione. Giulio Giorello (Università di Milano, 1945–2020), filosofo della scienza, ha impostato la cornice intellettuale: libertà di ricerca come precondizione della democrazia. Teruhiko Wakayama (RIKEN/Yamanashi), il biologo che aveva clonato i topi con la “tecnica di Honolulu” pubblicata su Nature nel 1998, ha affrontato i confini etici della tecnologia riproduttiva. Umberto Veronesi ha moderato la chiusura. L’anno della sentenza Dover sull’intelligent design, dello scandalo Hwang Woo-suk, del dibattito sulle cellule staminali. Il momento giusto per chiedere: cosa deve la scienza alla società?

Approfondimenti

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